ultima nota stonata da Ryv alle ore 00:17
lunedì, 22 maggio 2006

Prima di tutto una premessa non me la toglie nessuno. Maledetta la domenica sera e il chiosco! E' mai possibile che in ben 35 minuti cronometrati alla perfezione non sia riuscito a trovare uno spiraglio di parcheggio per un'infima Fiat 500?? E pensare che tutto ciò mi ha fatto perdere la proiezione delle 19.30 e mi ha fatto attendere controvoglia quella delle 21.00...

Ma questa è un'altra storia...

default_02

Prima terrei a commentare mettendomi nei panni di chi non ha mai letto il romanzo. Mi trovo catapultato in un caso arcano, poco chiaro eppure tutto sembra scorrevole. Apparenza. Pian piano mi accorgo che molti passaggi mi appaiono sconnessi, si ha l'impressione di aver perso qualcosa e soltanto dopo qualche minuto abbondante riesco a ricostruire. In effetti il film è complicato e contorto, e non è facile seguirne la storia.

Secondo commento e qui ritorno in me stesso stringendo fra le mani l'ormai letto e riletto romanzo. La prima cosa che mi salta subito all'occhio è che il tutto è piuttosto fedele; il che non è poco. L'unica pecca sta nel fatto che il finale venga leggermente storpiato. Mentre nel romanzo Langdon rinverrà all'interno della camera d'albergo realizzando che s è trattato tutto di un sogno, nel film lo storico si troverà a rendere più teatrale la scoperta del nascondiglio del Santo Graal inginocchiandosi e prostrandosi come i cavalieri templari usavano venerare le spoglie di Maddalena.

In definitiva ritengo che per cogliere la pienezza di questo film, si debba prima leggere il romanzo da cui è tratto. A mio avviso film e libro sono complementari e non fanno altro che coinvolgere in maniera particolare il lettore/spettatore.

Dopo questo vado, ho altro da fare, purtroppo. E mi raccomando andate a vedere questo film ^_^

Permalink ? commenti (11)?commenti (11)(popup)
categoria : cinema

ultima nota stonata da Ryv alle ore 23:18
venerdì, 17 marzo 2006

"L'importante non è ciò che trovi alla fine della corsa, ma cosa hai provato lungo la corsa..."

Tratta dal film Notte prima degli esami, questa è una frase detta dal professore di lettere al povero ragazzo sfigato.
Rifletteteci un attimo...

Merita.

Per quanto riguarda invece il film in sé e per sé, forse un po' troppo scontato, ma, sarà per l'aria che mi tocca respirare (ahimè è proprio quella...), l'ho trovato lo stesso pieno di spunti di riflessione. Mai fidarsi di un professore. Meditate gente, meditate. Mi ha coinvolto troppo 'sto film... o.ò

Permalink ? commenti (3)?commenti (3)(popup)
categoria : cinema, diĂ tribe e riflessioni