ultima nota stonata da Ryv alle ore 09:47
martedì, 09 giugno 2009


Contavi le goccie che si infrangevano sul sottile limitare dell'acqua, nel lavandino.
Le contavi e ti chiedevi se questa volta sarebbero state così forti da sostenersi e non cadere nello scarico, una volta apertolo.
Vincere la gravità non è un gioco da ragazzi, forse nemmeno da uomini e sicuramente men che meno da vecchi.
Figuriamoci delle povere goccioline.
Ma a quel punto poco importava, la tua ennesima curiosità senza speranza dovevi soddisfarla.
Ti eri chinato allora sul lavandino, aperto più forte il getto, cercando il caldo di quel liquido, e ti eri lanciato un paio di manate sul volto, come volessi annegarti.
Poi avevi chiuso il rubinetto, afferrato l'asciugamano incurante del poter far cadere altro e ti eri asciugato, velocemente.
Non potevi più attendere.
Hai abbassato quella leva strana, che ricordi potesse essere delle più svariate forme, dietro al rubinetto, ma che la tua era una semplice asticina tristemente uguale in tutte le sue parti, e avevi azionato quel misterioso ingranaggio che avrebbe aperto lo scarico.
Eri deluso, piacevolmente deluso.
L'acqua, seguendo il suo corso, aveva cominciato a scender giù, sempre più veloce...
Ma.
Ma.
Ma. Era come non vedessi più acqua.
Avevi come la sensazione fosse qualcosa di più denso, colorato....rosso.
Era sangue.
Scrolli la testa, rialzandoti con mezzo passo all'indietro, scomposto, sgraziato, lasciando l'asciugamano rovinare a terra, molle.
Hai controllato d'istinto stessi sanguinando, ma nemmeno l'ombra di un taglio. Non capivi.
L'acqua era di nuovo lì.
L'acqua era di nuovo acqua.
Ma tu avevi comunque quell'immagine in testa, stranamente ancorati lì, proprio lì.
Ancora, non capivi.
Eppure quell'immagine non se ne andava. Ti sentivi un allucinato, sorridevi nervosamente.
Ti sentivi un allucinato, a maggior ragione nel momento in cui hai percepito due braccia non fossero tue, attaccate al tuo corpo, sanguinanti.
Non erano tu, no...e sapevi di chi potessero essere.
Hai picchiato il pugno, tuo, sul bordo del lavandino, e sei uscito di corsa, dal bagno, di casa, dalla tua mente.

Per strada pensavi.
Per strada ti guardavi attorno.
Per strada alzavi gli occhi al cielo, scuro.
Per strada restavi incurante ai fari delle auto che ti centravano in pieno.
Per strada pensavi.
Una due...tre cose.
Per strada pensavi che ritrovare un tuo posto in un qualcosa che ritenevi perso, sul serio, potesse rivelarsi un'ancora per la tua mente, uno spillo che ti punge ricordandoti di esser sveglio, uno sguardo che pian piano ti costringerebbe ad alzare il tuo da terra.
Per strada pensavi che quell'immagine vista in bagno non saresti riuscito a sopportarla un secondo di più, che speravi non potesse esser vero, che non ne avesse il coraggio per ora, e che capisse fosse inutile, dopo. [non provare a farlo.]
Per strada pensavi che...
...hai sorriso spesso ieri.
Hai sorriso e non vuoi perderlo per un bel po'.
Lo speri.




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Commenti
#1    09 Giugno 2009 - 10:47
 
situazione confusa, ed in quel bagno, davanti quello specchio quanti di noi.
mille pezzi di vetro, schegge che entrano più che nella pelle, nell'anima..
non vuoi guardarti, nè sentire la tua voce..
poi capita che non sei più solo, per strada la gente, per strada un sorriso..e ancora noi. il nostro che si riflette nella gente e sembra che qualcosa possa cambiare davvero.
sorridimi...io sono una passeggera di questa vita che incontri per strada una volta e non la dimentichi più..
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#2    09 Giugno 2009 - 11:06
 
E' vero...non lo si dimentica più..
Vado per strada e mi ritrovo a riconoscere tutti, una volta rivistoli.
E la strada è il punto di sfogo, quello che libera, quello in cui puoi essere nessuno, perché puoi essere un'ombra, trasparente.
Il bagno, il bagno è il posto più angoscioso che conosca...il posto nel quale ti assalgono fantasmi cogliendoti impreparato quando tenti di rinfrescarti con un elemento che ritieni amico.
Al di là della visione...
...si tende a scappare da lì anch senza un vero motivo.
E non ho mai capito perché. [tranne in circostanze particolari ^^]

=)
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#3    22 Giugno 2009 - 18:03
 
Davvero complimenti.
Alla fine il sorriso è rimasto lì ancora un po'...?
A bientot...
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#4    25 Giugno 2009 - 18:08
 
Stranamente son riuscito a conservarlo fino ad ora..
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