Labbra a sangue.
Sono ormai notti che passo a torturarmi le labbra, cercando di addormentarmi.
Sono ormai giorni che mi sveglio presto e corro a controllarmi allo specchio, al sapor ferroso che sento in bocca.
Mi guardo, rimango in silenzio.
Lavo via tutto, trattenendo smorfie per il dolore, lavo via tutto.
Non posso presentarmi in soggiorno in quello stato.
E i tagli ridiventano piccoli, ma le parti livide spiccano.
Scrollo le spalle e vado via da lì, meno ci penso, meglio è.
Dormo poco.
Dormi poco, sai?
Perché diamine non ti rilassi almeno un po'?
Sembra quasi tu voglia dannarti come fossi un eterno vampiro.
Perché lo sei, sai?
Fidati, non vai da nessuna parte così, perché non ne avresti le forze.
Poi magari mi dirai che sono un po' troppo saputello per te, ma in fondo dovrai anche ammettere sia vero.
Chiuditi in salotto, metti cuffie e musica e leggi.
Mi chiudo in salotto con musica nelle orecchie e leggo.
Per l'ennesima volta leggo.
E poi...restano cose che non credi di aver compreso, frasi gettate lì, chissà perché poi.
Restano cose che non hai compreso, e che forse resteranno incomprese.
Ma qualcosa ti affiora alle labbra martoriate, un semplice...
...Perché?
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