ultima nota stonata da Ryv alle ore 19:27
sabato, 29 novembre 2008


"Volevo...salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. [...] Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce.A. Baricco in Oceano Mare.

"Nothing is quite as cruel as a child. Sometimes we break the unbreakable, sometimes?" Sonata Arctica - Shamandalie.

Ho capito che la ragione distrugge.
Ho capito che l'emozione crea.
Ho imparato che la ragione distrugge l'emozione.
Sembra un ragionamento forse un po' troppo sterile, ma, in effetti, non è altro che uno strafottutissimo modo di reazione adottato da molti, forse in maniera eccessiva da me.
Sono fatto così, e non so quanto sia un bene...
Investo tutto in un niente e, altrettanto velocemente, ritiro...mi ritiro.
Ritirarsi dove? Non ne ho idea, ma sicuramente in qualcosa che molti adocchierebbero come indifferenza, ma che indifferenza non è.
E' come se avessi bisogno di uno stimolo incessante, di provare costantemente qualcosa, e, nel momento stesso questo qualcosa non dovesse andare, ecco subito che passo ad analizzare.
Emotivamente qualcosa va male? Allora fa male.
La analizzo razionalmente? Allora fa male ed è anche negativo.

Un loop sul quale vorrei riuscire in qualche modo ad uscirne, magari anche solo deviando strada.
Un meccanismo che non mi piace affatto, seppure sia il mio più naturale.
Sono sbagliato in molte cose, in questo sicuramente.

E quei testi da incipit? Beh, quelli descrivono molto quello che al momento sento.
Parola per parola, mi si innescano immagini mentali nitide e sfuocate allo stesso tempo, memorie di suoni, voci, e pensieri a catena.
Ma scuoto la testa e puff!, svanito tutto.

Vorrei tanto, per una volta, lanciare una rete, guardarla allargarsi e restare sospesa in aria.
Vorrei tanto questa rete resti lì, non torni indietro....

[Non chiedermi di fare una scelta, non ne sono in grado..]
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