ultima nota stonata da Ryv alle ore 14:19
venerdì, 15 febbraio 2008


Sono uscito, oggi.
Sì, avevo forse un po' da fare, ma avrei cercato anche qualcosa mi svegliasse.
Uno schiaffo. Da qualcuno, purché mi sveggliasse.
Una roba del tipo:

-Ciao, posso rubarti un attimo?
-Ehm...ciao.
-No no, non preoccuparti, nulla di che...anzi, guarda, mi tolgo anche gli occhiali. Avrei bisogno di...uno schiaffo.
-Uno schiaffo?
-Sì, uno schiaffo.
-Ma che ti sei impazzito?
-Mh, non credo...ti sto chiedendo solo uno schiaffo. Come se fossi la persona che ti dia più rabbia in questo momento. Uno schiaffo sincero e forte.
-Non capisco....
-Non c'è niente da capire....è uno schiaffo, mica una estorsione..
-Sì, ma perché?
-Deve per forza darti un motivo? Non è che voglio mettert in imbarazzo, anzi, la figura dello scemo sarò io a farla....su, uno schiaffo, ti prego.
-Mhhhh...ok, ma poi mi spieghi.


E invece pioggia, sottile, a tratti.
Ergo nessuno da adocchiare in piazza, e solo un fuggifuggi sotto ombrelli...
Pazienza.

Alla fine, solo una telefonata a scuoterti. Grazie. [non osare contraddire il grazie è_é]

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ultima nota stonata da Ryv alle ore 17:31
giovedì, 14 febbraio 2008


A volte, per quanto possa sembrarti assurdo, servirebbe solo un po' di dolcezza...

A volte, sono proprio queste piccolezze, poche parole una appresso all'altra, che ti fanno capire: stai cambiando.
Sto cambiando...
Non immaginavo fosse talmente brutto accorgersene così, inaspettatamente.
Non immaginavo occoresse un errore per capirlo.
Non immaginavo potesse sfuggirmi, visto che spesso mi viene da domandarmi chemisuccede.
Eppure si è presentata l'occasione, come un muro a mezzo passo da te al quale non fai in tempo a dire celafaccioagirare.
Si è presentata come una verità cruda, un pugno allo stomaco, come altri sì, ma che sembra perforarlo...

Mi riscopro diverso, staccato.
Mi riscopro nuovamente entità lungi da non so cosa, ma che riesce a ferire.
E dà rabbia notare che, in fondo, le persone che si posson ferire son proprio quelle cui si tiene veramente.

COSA CAZZO MI SUCCEDE?

Mie ricadute? No, le riconosco ormai.
Questo mi sembra qualcosa di più radicato, non estirpabile. Un processo che non so da chi o cosa derivi. Un male, che, come un cancro, mi ruba pian piano.
Mi porta via....da me.
Sono io?
Adesso, sono io?
Come potrei più esserne convinto...?

Oggi, come non bastasse, leggevo un libro, regalatomi:
Jack Frusciante esce dal gruppo.
Mi aveva coinvolto, cominciavo a vedere con gli occhi di Lui, Alex, ostinandomi a legger Ale.
Mi immedesimavo nella sua storia, da adolescente scazzato come molti, alle prese con una situazione un po' particolare.
Poi una lettera, un bigliettino per lui.
Leggendolo mi son trovato a chiudere il libro.
Non avevo più la forza di continuare, e non mi era mai capitato.
Ho scelto il momento sbagliato, sperando che leggere mi potesse distrarre.
Proprio il momento sbagliato...

QUANTE COSE SBAGLIATE...

Ho Voglia di strafarmi.
Non so come.
Ho Voglia di strafarmi e qualcosa troverò.



VOGLIO LA MENTE LIBERA, UN ATTIMO SOLO.


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categoria : stranezze, momenti di una vita