ultima nota stonata da Ryv alle ore 20:06
giovedì, 13 settembre 2007


Q
uante cose devo imparare.
Quante, forse, insegnare.
Così, nel bene e nel male.


Mi accorgo quanto difficile possa essere tirarsi su, nel medesimo istante in cui mi rendo conto di non riuscire a sostenere Qualcuno.

E' tutta una questione di nervi da un po' di tempo e, volente o nolente, posso ben dire che non potrei mai essere un campione di Shangai. Sentire irrigidirsi gli arti, far fatica a tenere buono un fastidioso tremolìo, non è altro che l'ennesima condizione di uno stupido cui non bastano fardelli suoi.
Una sigaretta, due, tre.
Così, rilassandomi, ricomincio quel circolo vizioso di pensieri, miei pensieri, mai sfocianti ad una conclusione, né per me stesso, né per chi vorrei.
Non si può parlare di conclusioni, mai. Forse si può azzardare "boe": sì, delle boe galleggianti, come segnali di una svolta, seppur leggera, o come ipotetiche zone di rifugio e di ripartenza, anche se impossibile siano tali.

Mi chiedo, e con questo chiudo, data la mia voglia assente in questo momento, se di aiutare ho bisogno per affermare me stesso, come poi posso trovar conforto nel viver da solo?
Sono sensazioni strane, contrastanti.

Il mio Enigma.
Una risposta esauriente non l'ho ancora trovata.


Fanculo a me.

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categoria : stranezze, vaneggiando