ultima nota stonata da Ryv alle ore 11:51
venerdì, 26 gennaio 2007


Lo studio è la chiave di volta per una cultura accettabile? Stronzate...
L'arte marziale lo è.
L'università non è altro che un distretto militare.
Non basta una tua personalità e tanta voglia...chi tiene le rendini ha il potere su tutto e in qualsiasi circostanza.
Lo accetto. No, ci provo.
Rinunciare?
Sarebbe solo una prova a me stesso che non valga niente.
Non ne ho la minima idea.

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categoria : stranezze

ultima nota stonata da Ryv alle ore 08:01
lunedì, 15 gennaio 2007


Quando ti ritrovi a pensare al passato, per quanto duro sia, e ti mordi le labbra...
Quando ti ripensi e, parlandone, non trovi più lo stesso fastidio di una volta...

Sorridi.
Sai che sei riuscito ad accettare.
Sai che più niente ti può sfiorare.
[ Grazie. Grazie, piccola...]


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categoria : stranezze, vaneggiando

ultima nota stonata da Ryv alle ore 16:27
lunedì, 01 gennaio 2007

Storia di un bimbo, uomo nato e cresciuto su una nave...

"Su quella maledettissima scaletta... era molto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c'era problema.
Col mio cappellino blu.
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino.
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino.
Primo gradino, secondo.
Non è quel che vidi che mi fermò.
E' quel che non vidi.
Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi... lo cercai ma non c'era, in tutta quella sterminata città c'era tutto tranne
C'era tutto
Ma non c'era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo.
Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu...
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me
Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi
Milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita
Se quella tastiera è infinita, allora
Su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato:
quello è il pianoforte su cui suona Dio. "

[ da "Novecento", monologo di Alessandro Baricco]

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categoria : letture, diĂ tribe e riflessioni