ultima nota stonata da Ryv alle ore 13:23
venerdì, 24 novembre 2006

Così, incrociando il tuo cammino, non ho potuto far altro che vedere me in te.
Tu, povero randagio, dal tuo sguardo perso, spento, che, guardandosi intorno con apparente indifferenza, cerca di sopportare la propria condizione.
Reietto, investito da occhiate di disprezzo il più delle volte, sai perfettamente che la sola cosa che tu possa fare è sopravvivere.
Non riesci a renderti conto se sia più giusto ringraziare per un nuovo giorno di vita così come solamente per un tozzo di pane ricevuto, o maledire tali concessioni.
Ti accorgi soltanto che qualsiasi tuo sforzo per cambiare la tua situazione risulta effimero, come un alito di vento, o assolutamente vano.
Rassegnati.

Ed io...io son come te.
Ho perso la luce negli occhi non so da quanto tempo ormai. Posso contare soltanto su brevi barlumi temporanei, che mi permettono di sorridere un po', il più delle volte amaramente, ma alla fine scompaiono così come sono affiorati.
Sono troppo particolare per poter essere compreso, e quel lieve velo di indifferenza trova i giusti appigli per restare a galla e farmi apparire apatico più di quanto in realtà non lo sia.
Mi accorgo soltanto che qualsiasi mio sforzo per cambiare la mia situazione risulta effimero, come un alito di vento, o assolutamente vano.
Non rassegnarti.

Così, scrivendo, accendo una sigaretta.
Io, che non fumo, ne accendo una. Aspiro, lentamente, e sento i miei nervi rilassarsi. Ne ho bisogno adesso. Fra una parola e l'altra disegno cerchi in aria, con poco interesse, cercando comunque di renderli il più concentrici possibile e li osservo.
Osservo la loro dissolvenza rimandando la mia mente alla realtà e a ciò che mi circonda.
Non è altro che una stupida dissolvenza anche quella?
Finora non ho avuto motivo per pensarla diversamente e non me ne faccio una colpa.

Prima o poi riuscirò a vedere le cose in modo diverso e gli anni persi credendo di star bene con me stesso e con gli altri non saranno che un vago ricordo sostituito da un vero star bene.
Scoprirò il valore di una vita sociale, quella che non ho mai avuto.
Lo so.
Lo sento.
Lo spero...

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categoria : stranezze, vaneggiando

ultima nota stonata da Ryv alle ore 09:04
domenica, 19 novembre 2006


Meno scrivo su questo blog e sempre meno voglia di scrivere ho.
Sarà che posso aggiornare solo una volta a settimana, sarà che ho scoperto di entrare in una seconda fase transitoria, ma ciò che mi riesce meglio per il momento è estraniarmi nella mia musica.
Due auricolari.
Mille e mille note.
Mi rilassa e mi fa pesare meno questa condizione...

Soltanto quando qualcuno ti sventola una mano davanti lo sguardo, che tu, imperterrito, continuavi a tenere basso, capisci sia il momento di togliere le fautrici di tranquilità.
Per quanto riluttante possa essere, decidi di farlo...

...per una volta non te ne sei pentito.
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categoria : stranezze, vaneggiando, momenti di una vita

ultima nota stonata da Ryv alle ore 11:59
sabato, 11 novembre 2006



Lezione #1

Introversione e Timidezza + Contesto diverso = Sentirsi fuoriposto = Scarsa capacità relazionale.

Formula diretta ed immediata.
Dovrò lavorarci su. Parecchio.
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categoria : vaneggiando, momenti di una vita