ultima nota stonata da Ryv alle ore 10:15
venerdì, 22 settembre 2006


Non mi stupisco se il mio blog sia stato abbandonato così bruscamente, ma d'altronde mi rincresce un po'. Principalmente non avevo mai nulla degno di nota da riportare e, anche se così non fosse, preferivo tenere tutto per me e non eludere quel senso di calma che mi avvolgeva per farmi assalire da stupida, quanto irritante, ansia.
E' stato un periodo di transizione, uno di quelli che ti spingono la mattina, appena sveglio, a domandarti cosa ne sarebbe di te quel giorno, il domani e l'indomani ancora. Ma non sai darti risposta. Inspiri profondamente e, dopo una scrollata di spalle, passi la tua giornata a far tutto il possibilie per distrarti, solitamente prediligendo un sano libro.
Nemmeno l'imminenza dei test d'ammissione tradiva quello strano stato in cui vertevo. Io, troppo orgoglioso a volte, non ho avuto la minima intenzione di studiare ritenendo che la preparazione fornitami dal liceo scientifico da cui uscivo fosse piuttosto sopra la media e, perché no, magari soltanto per volermi  mettere alla prova.
Con l'accuratezza di tentare di espugnare tre graduatorie di tre facoltà diverse, rispettivamente "Scienze della formazione", "
Farmacia" e "Fisioterapia", mi sono ritrovato a superarne due. Buon risultato, anzi ottimo. Ammesso in due facoltà diverse è uguale a dire "Ehi bello, vai tranquillo, hai solo da scegliere ormai". E se il fatto di non aver ottenuto l'en plein  mi dispiace un po', solo per la mia poca voglia quel giorno e fors'anche perché condizionato dalla notizia d'ammissione a coronamento dei miei precedenti tentativi, tanto da arrivare 49° su 1200 partecipanti e più, posso tuttavia ritenermi più che soddisfatto.

L'unico lato non tanto piacevole in questa storia è, come immaginavo, la fatidica corsa all'immatricolazione.
Corri al Banco, fai i versamenti richiesti, compila i moduli, moduli su moduli, corri all'università, destreggiati fra la folla fino a rimanerne risucchiato senza via d'uscita, cerca di arrivare allo sportelo della segreteria che a te interessa, cerca di mantenere la calma in quel calore denso ed insopportabile reso ancor di più pungente per l'enorme sudorazione tanto da sembra una vera e prorpia sauna gratis, lotta contro il tempo e l'orario di chiusura, riesci a superare l'ostacolo della piccola barriera dello sportello, parla con la segretaria, riponi davanti a lei tutto il malloppo, rispondi alle sue domande, sbuffa impercettibilmente, sentirsi dire "Adesso può andare, per il numero di matricola aspetti almeno una settimana", annuisci sorridendo educatamente, guardati attorno, guarda l'ora, esci dal limbo, cerca una angolo tranquillo, inspira profondamente prima di esalare con tutta calma, chiama il tuo amico, che dopo un'attesa di più di due ore cominciava ad avere classici segni di isteria, ascolta la sua lamentela piuttosto comprensibile e digli: "E' fatta!".



E' fatta. Nuova matricola, nuovo aspirante psicologo. Soddisfatto, almeno per ora.

Adesso, anche se questo strano periodo di transizione non è ancora arrivato alla fine, posso dedicarmi ad altro. In particolar modo alla ricerca della mia fantomatica casa, o quantomendo di un letto sotto un tetto, nel capoluogo. Attendendo anche i risultati dei miei amici, vado su e giù per l'università a vagliare le offerte, ma credo bene che mi rivolgerò ad un'agenzia immobiliare. Se tutto andrà per il verso giusto, posso ben dire di aver compiuto un ulteriore passo verso l'indipendenza.
Un grande passo per un uomo, un infimo ed insignificante passo per l'umanità. Ma va bene così.
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categoria : vaneggiando, momenti di una vita