ultima nota stonata da Ryv alle ore 15:04
venerdì, 30 giugno 2006



Gabbie strette, ora aperte...



Non vedo frase migliore per descrivere la mia attuale situazione esistenziale. Libertà; libertà tanto attesa...or l'estate è anche mia.

E così la fine di questa esasperante avventura, che dura ormai da cinque anni, è arrivata. Che dire, se non di essere un po' deluso? Sì, quest'esame doveva andar molto meglio, conoscendo la mia persona. Eppure...mi dovrò accontentare di poco. Ancora non so quanto, ma sicuramente non andrò troppo oltre il 70. D'altronde però è un risultato di tutto rispetto se ripenso a questo anno, che ha lasciato più di un semplice segno nella mia vita, e non di certo per aver compito i 18 anni...Chi si accontenta gode? Bah, può darsi....lo sperimenterò.

E adesso....

Campo libero ai maturandi..
Liberi di sfogarvi e di esprimere la vostra rabbia repressa!





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categoria : vaneggiando, momenti di una vita

ultima nota stonata da Ryv alle ore 00:06
mercoledì, 21 giugno 2006

Già già già già...
Il momento che cinque anni fa aspettavo con ansia, adesso si risolve in un'angoscia indescrivibile. Nella mia apparente tranquillità, non riesco più a connettere alcun argomento seguendo un filo logico...la tensione è viscerale e la mente pulsa. Nonostante ciò, quando le cose sembraqno sempre volgere per il peggio e si appresta una probabile ed imminente sconfitta personale, non ho potuto fare a meno di lasciarmi andare alla fantomatica NOTTE pre-esame...chissà se quello che abbiamo combinato è venuto bene...

PS: se siamo riusciti a far un buon lavoro, posterò un infimo cortometraggio partorito da 5 ragazzi nullafacenti e in preda a questo stato emozionale elevato all'ennesima potenza... =p

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categoria : vaneggiando, momenti di una vita

ultima nota stonata da Ryv alle ore 10:05
giovedì, 08 giugno 2006

 

Non so, forse sarò considerato un eretico e candidato al rogo, ma, in fin dei conti, comincio ad avere nostalgia della scuola. La mia avventura sta per finire e soltanto i fantomatici esami di stato mi tengono ancora sulle spine, ma già la mia mente ha colto quello che è il vero risvolto di tutto ciò: la fine del liceo e l'essere catapultato in un mondo diverso da quello finora vissuto, l'universita [Si spera, ovviamente. Altrimenti si tratterebbe di un mondo ancora più duro...].

Tante circostanze mi lasciano l'amaro in bocca, mi fanno pensare che, nonostante tutto, era bello essere impreparati, vedere le interrogaizioni andate male ed essere il primo a riderci su a volte anche insieme ai professori. Era bello l'esser rimproverati per alcuni atteggiamenti, per il casino combinato, per le tante malefatte che in cinque anni si sono accumulate. Era bello conoscere ogni anno gente nuova che siano ragazzi, ragazze o anche solo collaboratori scolastici. Nostalgia, nostalgia di tutto.

Non avevo ancora pensato a tutto ciò e solo ora me ne rendo conto. La cena con i prof ha cominciato ad accendere in me questo senso di sconforto, di cui, come penso anche ai miei compagni, pur avendo la sensazione che nel bene o nel male verremo ricordati, abbia voluto sinceramente anche farne a meno.

Già, alla fine l'odio che riversavi solo e soltanto per la scuola si trasforma in un amore soffuso fatto di ricordi e non puoi far altro che rimpiangere. Sapete cosa penso? Se non dovessi farcela agli esami, sarei contento ugualmente...

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categoria : stranezze, vaneggiando, momenti di una vita, diĂ tribe e riflessioni

ultima nota stonata da Ryv alle ore 13:45
giovedì, 01 giugno 2006

30 e 31 Maggio. Ho partecipato ad una delle gite organizzate dalla scuola convinto che cambiar aria mi avesse soltanto fatto bene. La destinazione era Siracusa, il teatro greco che avrebbe accolto all'incirca 6.000 persone e più mentre dava luogo a due tragedie: "Ecuba" e "Le troiane".

Queste sono esperienze che mi permettono di staccar la spina, creano in me un mondo parallelo in cui convivono divertimento, noia, riflessioni, amare realizzazioni, ma anche "sballo" dettato dal sonno accumulato. [La notte prima di partire son tornato a casa alle 4.00 e, seppur mi sia addormentato, già alle 6.00 ho dovuto sopportare la sveglia. Come se non bastasse in questi due giorni non ho proprio dormito, se non per sole tre ore. In totale mi ritrovo con 5 ore di sonno in tre giorni.]

Ma vediamo di riportare alcuni momenti senza girarci troppo attorno.

Notte. Dopo la visione della prima tragedia subito la mente si preparava a crearsi le fantasie mentali che un albergo sperduto, ma che dava sfoggio di una spiaggia incantevole, potesse suscitare. Tutte illusioni. Pur tentando di divertirci su quella spiaggia tutti in compagnia, lo squallore cominciava a prendere il sopravvento e a muovere i fili degli eventi. Ed è noia. Come se non bastasse, pur essendo circondato da svariati ragazzi e ragazze, finivo soltanto con l'isolarmi mentalmente e col scribacchiare parole sul notes rendendomi conto di come la vena poetica del caro buon vecchio Ballantines si fosse dissolta. Ecco cosa ne è uscito...uno scempio di parole.

Stella

Fulgida risplendi
in un cielo incantato
fra tante contendenti
forte del tuo primato.

Così come una lanterna,
sulla strada posta,
illumina il cammino
di chi è senza sosta.

Ed io qui a mirarti
sdraiato su una spiaggia
con la sola speranza di non stancarti
.

Non era l'unica cosa obrobriosa che su quel notes prendeva vita, ma questa è un'altra storia.

Il resto della notte comunque ha preso una piega diversa. Prima una specie di consulta senza scopo avente luogo nella hall dell'albergo, poi scherzi telefonici con protagonista il mitico Gollum del Signore degli Anelli. Quella voce era paurosa, nel contempo, così divertente...era impossibile non scoppiare a ridere.

Mattina. La parte migliore della gita. Prima colazione e poi...partite a beachvolley, ping pong, e bagni in piscina. Fusione, tant'è che il tempo in questi casi vola.

Ma il vero motivo di quella gita era comunque la visione delle tragedie e mi sembra opportuno spendere due parole. La prima, "Ecuba", vantava grandi interpretazioni di attori che presto saranno riconosciuti a Roma per non so quale premio. La tragedia in sé non è che mi coinvolgesse tanto come storia, che vi risparmio, ma la bravura degli attori, in particolare della protagonista, è stata tale da mantenere un livello elevato quasi per tutta la durata dello spettacolo. Soltanto alla fine il tono era sembrato calare un po'.
La seconda, "Le troiane", era invece molto più coinvolgente sia come storia che come scenografia e, seppure gli attori non abbiano brillato molto, sembra aver riscosso più successo della precedente.

Ora basta, ho ancora sonno e son stanco di pigiare tasti a caso. Come al solito non rileggerò lo scritto, quindi non me ne vogliate.

 

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categoria : stranezze, vaneggiando, momenti di una vita