Siamo solo a maggio, ma già la temperatura sà di torrido. Un caldo di un'afa sì forte da far sembrare il mio paese un forno microonde macroscopico sponsorizzato da chissà quale ditta di magnati russi. Potrebbe sembrare esagerato, ma grondare di sudore anche stando sparapanzato sul divano non è poi il massimo. Mi chiedo se davvero la nuvoletta di Fantozzi mi piova addosso ed io non la veda, o se stia mutando geneticamente diventando un ghiacciolo Dolfin. Mi si accappona la pelle all'idea. Purtroppo però è una realtà che mi costa almeno tre doccie al giorno e, a volte, anche quattro. Questa è la Sicilia, devo sopportara ancora. Ma è tutto? Sembrerebbe abbastanza...
e invece...
Mattinata come al solito afosa, niente scuola...per me. Finisco le commissioni che dovevo assolutamente fare senza perdere altro tempo e torno a casa. Saranno state sì e no le 12.15 e la fame cominciava a bussare alla porta; d'altronde l'ora di pranzo era quasi arrivata. Tutto ad un tratto sento suonare il campanello [Ma la fame non doveva bussare?? o.ò] e riluttante vado ad aprire. Non l'avessi mai fatto....ecco che arriva il solito venditore ambulante, da un aspetto ripugnante così come l'odore. Ritengo di poterlo scusare visto e considerato la temperatura. Vi risparmio il resto perchè son ancora adirato dal fatto che il tizio si rivolgesse a mia nonna, già rimbambita di suo, riuscendo persino a fregarla, e non a me, che avevo tentato a tutti i costi di evitare. Ma questa è un'altra storia. Il problema di fondo è...
Ma scegliete un orario diverso! A quell'ora c'è gente che ha fame! Sgrunt!
Prima di tutto una premessa non me la toglie nessuno. Maledetta la domenica sera e il chiosco! E' mai possibile che in ben 35 minuti cronometrati alla perfezione non sia riuscito a trovare uno spiraglio di parcheggio per un'infima Fiat 500?? E pensare che tutto ciò mi ha fatto perdere la proiezione delle 19.30 e mi ha fatto attendere controvoglia quella delle 21.00...
Ma questa è un'altra storia...

Prima terrei a commentare mettendomi nei panni di chi non ha mai letto il romanzo. Mi trovo catapultato in un caso arcano, poco chiaro eppure tutto sembra scorrevole. Apparenza. Pian piano mi accorgo che molti passaggi mi appaiono sconnessi, si ha l'impressione di aver perso qualcosa e soltanto dopo qualche minuto abbondante riesco a ricostruire. In effetti il film è complicato e contorto, e non è facile seguirne la storia.
Secondo commento e qui ritorno in me stesso stringendo fra le mani l'ormai letto e riletto romanzo. La prima cosa che mi salta subito all'occhio è che il tutto è piuttosto fedele; il che non è poco. L'unica pecca sta nel fatto che il finale venga leggermente storpiato. Mentre nel romanzo Langdon rinverrà all'interno della camera d'albergo realizzando che s è trattato tutto di un sogno, nel film lo storico si troverà a rendere più teatrale la scoperta del nascondiglio del Santo Graal inginocchiandosi e prostrandosi come i cavalieri templari usavano venerare le spoglie di Maddalena.
In definitiva ritengo che per cogliere la pienezza di questo film, si debba prima leggere il romanzo da cui è tratto. A mio avviso film e libro sono complementari e non fanno altro che coinvolgere in maniera particolare il lettore/spettatore.
Dopo questo vado, ho altro da fare, purtroppo. E mi raccomando andate a vedere questo film ^_^
Tre giorni sono passati ed io avrei dovuto già aggiornare, ma, dopo varie vicissitudini, ho constatato che per il computer il tempo a mia disposizione era pressocché inesistente. Ora, cercando di riassumnere le idee, comincerò proprio a narrare da più di 60 ore fa...
Proprio giorno 8 maggio, dopo una mattinata di tensione materialisticamente addensatasi in sudore freddo, sono riuscito a superare il fantomatico esame di guida "aggiudcandomi" l'ormai immancabile PaTeNte. Al diavolo quell'esaminatore dalle sembianze di un prete piuttosto arricchito; al diavolo le pre di studio saltate; al diavolo tutto....ciò che conta è che anch'io mi sono messo in moto, anche se piuttosto in ritardo rispetto agi altri.
Chilometri su chilometri percorsi in un pomeriggio intero; i paesi sembravano tutt'ad un tratto miei. Eppure quello era soltanto tempo sottratto alle ore di preparazione per la seconda simulata della terza prova d'esame; prova che attendeva per il giorno dopo...
Il 9 maggio, come poc'anzi affermato, giorno dell'arrembaggio al compito di, più o meno, due orette, la tensione andava e veniva seguendo chissà quale suo piacere. Sorrisi, morsi al labbro inferiore, lunghi sospiri, qualche istante passato a tremare, ma tutto sommato era la speranza di riuscire a copiare qualcosa alla disperata che mi reggeva in piedi. Meglio tralasciare i risultati, anche se non ancora ufficiali, e sicuramente non dei migliori, per passare al pomeriggio. Buffo, ma al posto di darmi nuovamente allo studio, come dovuto, mi sono lasciato travolgere dalla voglia irrefrenabile di viaggiare: ancora chilometri su chilometri....
Ed arriviamo a giorno 10 (non dico "oggi" perchè la mezzanotte ormai è un sogno). Pseudo preparazione per un compito in classe di matematica, ma inutile, visto e considerata la mia intenzione di saltarlo, per poi prepararmi alla serata in onore dei neo patentati e non. Antipasto, pizza e fiumi di birra...Non domandatemi quante dita possa vedere in questo momento, non è quello adatto. Tanto più se considero che sono stanchissimo dalla provante partita di questa notte al campo...Vi domandate come si possa giocare col fiato smorzato e con capogiri di testa allucinanti? Non saprei dirlo neanche io, così come non saprei come si possa essere realizzatore di due reti in queste condizioni....
Adesso proprio basta...sto scrivendo col naso e col gomito e sdinceramente non ho voglia di rileggere, ammesso che ne sia in grado.
A tempi migliori...sperando in qualche nuova interessante.
Se non ti senti bene, vai dal medico e, in sala d'attesa, vi è un'altoparlante che trasmette musica jazz......
...e la testa pulsa a ritmo di zun zzun zzùn zu zun zzun zzù zun.