ultima nota stonata da Ryv alle ore 21:51
mercoledì, 22 febbraio 2006

E si riesce a star male per poche parole...
A quanto pare me lo merito.

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categoria : vaneggiando, momenti di una vita

ultima nota stonata da Ryv alle ore 18:19
sabato, 18 febbraio 2006

Involuzioni su involuzioni.
Ma che razza di disegno sto seguendo? Offuscata la vista, sempre amaro sono costretto a masticare...
La riflessione è il mio ultimo punto di forza, ma è risaputo che pensare troppo fa soltanto male. Non solo: Se provo a reagire, sono irrimediabilmente ricatapultato all'interno del baratro. Mi era concesso vedere una luce, sebbene fosse lontana. Adesso nemmeno questo conforto...Se mollo, è finita. 

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categoria : vaneggiando, momenti di una vita

ultima nota stonata da Ryv alle ore 13:37
martedì, 14 febbraio 2006

...Valentino, sì....San Valentino.
Amato da molti, odiato dal doppio.
Io aderisco alla BHB (Broken Heart Brigade)

Sì, San Valentino...
Poteva bastare? Certo che no!
Trafitto nel cuore e mazzata in testa...
Stupide pagelle...

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categoria : momenti di una vita

ultima nota stonata da Ryv alle ore 17:31
sabato, 11 febbraio 2006

Sarebbe stata un giornata come tutte le altre benchè ci fossero due ore di puro fancazzismo, eppure...

Sono queste le occasioni che suscitano il mio interesse: il vedere sorgere una vera e propria diàtriba in un ambiente così poco colto quale potrebbe essere una quinta classe liceale stanca e ancora provata dalla chiusura del quadrimestre.

Oggetto: religione.

Cattolici fermi nelle loro posizioni, accompagnati da pseudo tali, di fronte ad un quartetto anticonformista, materialista e agnostico (con l'aggiunta di qualche ala estremista di atei) a discutere, con flame piuttosto evidente, su quello che la religione rappresenta per l'uomo e su quale possa essere la vera realtà delle cose. Varie sono stati gli spunti di riflessioni, vari i momenti di imbarazzo per non saper controbattere, evidente era la spinta oratoria del tizio che fra spiccava tra i presunti atei. Credo sia inutile riportare per filo e per segno tutto ciò che è stato detto. Preferisco mettere in luce le tesi di fondo che muovevano le due fazioni contendenti...

I cattolici affermavano che la religione è alla base dell'esistenza dell'uomo, che è la verità, che le sacre scritture devono essere lette in chiave allegorica, che i miracoli stanno a testimonianza della presenza di Dio fra noi, che la vita terrena non è altro che un momento di passaggio che conduce alla vita eterna.

Adesso affronterò le tematiche sviluppate, questa volta, dalla visione del quartetto sopra citato:

  • La religione non è alla base dell'esistenza umana, bensì una creazione dell'uomo atta a soddisfarre i suoi bisogni e che si modella secondo la realtà nonostante la presunzione di ritenersi il fulcro della realtà stessa.
  • Proprio perchè creazione dell'uomo, la religione non è fautrice di nessuna verità se non quella pseudo-verità dettata dalla relatività del pensiero umano. Questo spiega il perchè, nonostante si pensi che esista un solo Dio, sono molte le religioni e molte fondate anche su principi diversi.
  • I miracoli sono segno evidente di quanto ancora la mente umana si trovi a livelli infimi di conoscenza. Non è detto che non si possa arrivare a spiegare fatti in questo momento inspiegabili. L'uomo delle prime civiltà, per esempio, interpretava il fulmine come il simbolo dell'ira divina non essendo a conoscenza delle reali cause. Ora si è dimostrato da cosa scaturisse? Sì. Allo stesso modo ciò che ai nostri occhi appare oggi come ignoto ed irraggiungibile, non è detto che in un futuro, anche molto lontano, si possa pervenire agli strumenti necessari alla dimostrazione.
  • Per quanto riguarda una vita oltre la morte, una cosa è certa: l'uomo non può averne assolutamente certezza. La concezione di una vita ultraterrena non è altro che il tentativo della Chiesa per convincere la gente che i mali esistono solo in funzione di una vita più degna nell'aldilà.

Queste sono state, in linea di massima, le idee partorite in poco più di un'ora di intensa conversazione. Alla luce di tutto ciò vorrei arrivare a tirare le somme per una mia concezione...

Rifiuto ogni qualsivoglia istituzione religiosa, ogni qualsivoglia testo sacro che voglia impartire lezioni morali rimanenti, tuttavia, relative e per questo stanti alla base dei conflitti di carattere religioso presenti al mondo, MA, penso che un qualcosa trascende, indipendentemente se si tratti di un Ente divino che muova tutto secondo un suo disegno o, diversamente, di un Qualcosa che produca essere incessantemente lasciando il tutto governarsi secondo leggi di causa-effetto.

Basta...sono stanco di continuare ragionamenti contorti che in molti casi hanno letteralmente spiazzato i nostri interlocutori. Forse qualcuno avrà da ridire, ed è quello che cerco...un dibattito è aperto, se volete fatevi avanti...

PS: adesso per sdrammatizzare un po', vorrei dare una spiegazione cristiana per il destino degli interisti. Lo stemma dell'Inter raffigura un serpente. Tutti sappiamo che, da quanto riportato nella favoletta di Adamo ed Eva, il serpente non è altro che la tentazione, il demonio...ora...Dio è in lotta con il demonio, ergo l'Inter, per volere divino, non potrà mai vincere. ù.u

Dopo questa postilla vado davvero...a presto, spero.

 

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categoria : diĂ tribe e riflessioni

ultima nota stonata da Ryv alle ore 22:02
martedì, 07 febbraio 2006

Credo di avere la soluzione ad ogni problema.
Abilmente suggeritomi in una delle tante conversazioni dove il filo del discorso sembra essere tagliato e rimesso insieme mediante sofisticati nodi, basterebbe quel fantomatico aggeggio dei MiB (Man in Black) per cancellare ogni briciolo della mia memoria e con essa ogni qualsivoglia forma di dolore da questa scaturiente.
Un'occhiata a quella lucina rossa e...Puff! Tutto nuovo.

Sarebbe magnifico.

 

 

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categoria : vaneggiando

ultima nota stonata da Ryv alle ore 01:44
lunedì, 06 febbraio 2006

Già da qualche giorno ho dato inizio ad una lenta "rieducazione", un ritorno a vecchie abitudini abbandonate da tempo, un ritorno ad antichi pensieri...Oggi ho deciso di intensificare l'andamento, di staccare la spina il più possibile al fine di tornare a sorridere. Risultato raggiunto almeno apparentemente.

Due sono i momenti di questa giornata che mi hanno strappato quel tanto raro mezzo sorriso:

  • La mia prima vera uscita al volante di una macchina. Chilometri su chilometri macinati sotto il sostegno morale di mio padre. Niente male, davvero. Ho acquisito una sicurezza disarmante in appena tre ore di pratica. Adesso, come consigliatomi dal mio personalissimo istruttore, devo solo imparare quella che è "l'astuzia del guidatore", i vari trucchetti che ti tolgono dal rischio di combinare guai in strada e che soltanto l'esperienza può darti. Posso ritenermi soddisfatto.
  • La festa organizzata per la neo-diciottenne Simona, ragazza del nostro amico Ninny. Tutto quasi alla perfezione: cibarie, musica (anche se gli EAmusic* potevano fare di meglio), la torta, i regali...Particolarmente, a strapparmi il mezzo sorriso è stata la commozione della nostra amica quando, aprendo il regalo del padre, un modellino in scala 1/24 della sua macchina preferita, trova all'interno del pacchetto una chiave: l'auto vera l'attendeva davanti la porta di casa a sua insaputa.
  • *pubblicità occulta in maniera piuttosto palese.

    Già, piccole esperienze che possono allietare un animo tormentato. Ma l'orologio che ho al polso è stato capace di cancellare tutto. La calma apparente che sentivo dentro viene ricacciata indietro come fosse nulla. Sarebbero stati 7 mesi, ma non è più realtà. Adesso se la starà spassando col pensiero di raggiungere la sua destinazione per l'agognata vacanza studio a Vienna. Ed io perdo il senno qui..

    Quanto è conveniente più struggersi in tal modo? Non me ne capacito.

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categoria : momenti di una vita